1897–1936 | Gli Živanović nella vita di Rača

Alla fine dell’Ottocento Antonije “Anta” R. Živanović era ancora un uomo relativamente giovane, ma aveva già iniziato a costruire quella posizione economica e sociale che avrebbe fatto della sua famiglia una delle più importanti di Rača.

Nato il 15 giugno 1865 a Viševac, vicino a Rača, era figlio del contadino Ranko e di Hristina, proveniente da una famiglia di commercianti di origine aromuna. Dopo aver frequentato la scuola di artigianato di Kragujevac ed essersi qualificato come abadžija (sarto specializzato nella confezione di abiti tradizionali in lana grezza), esercitò per breve tempo il mestiere. Passò poi al commercio e all’allevamento dei suini, che esportava verso Pest e Vienna.

Secondo il Srpski biografski rečnik della Matica srpska, dopo aver accumulato un capitale consistente aprì a Rača una cassa di risparmio (štedionica). Nel 1897 ne era direttore e membro dell’organo di controllo.

Antonije “Anta” Živanović, fine degli anni 1890. Ritratto eseguito a Belgrado nello studio di Milan Jovanović, fotografo della corte reale serba. Archivio familiare.

La fotografia appartiene probabilmente proprio a questa fase della sua vita. Antonije vi appare in abito scuro, con gilet e orologio da tasca, la bombetta nella mano sinistra. Per farsi ritrarre si recò a Belgrado, nello studio di Milan Jovanović (1863–1944), uno dei più noti fotografi serbi dell’epoca e fotografo della corte reale.

Il verso del cartoncino permette di collocare meglio l’immagine nel tempo.

Verso del ritratto. Il cartoncino reca il marchio dello studio di Milan Jovanović in serbo e francese, lo stemma reale e i riconoscimenti ottenuti dall’atelier. In basso compare il produttore viennese Lith. K. Krziwanek, Wien.

Nota sulla fotografia. Il cartoncino ricorda un riconoscimento del 1896 e non può quindi essere anteriore a quell’anno. La fotografia viene quindi collocata alla fine degli anni Novanta dell’Ottocento.

Da commerciante a notabile di Rača

Negli anni successivi la fortuna di Antonije continuò a crescere. Il Srpski biografski rečnik lo ricorda come l’abitante più ricco di Rača negli anni Trenta. Possedeva diversi edifici e case, la kafana “Evropa”, più di 270 ettari di terreni coltivabili, oltre a frutteti e vigneti.

Fu anche attivo nella vita politica e ricoprì la carica di deputato nazionale. Il Srpski biografski rečnik lo collega inoltre al Partito Democratico di Ljubomir Davidović.

Antonije R. Živanović (1865–1936). Un ritratto di età più avanzata, pubblicato nella ricostruzione dedicata al Karađorđev Dom di Rača.

La Račanska banka

Nel 1908, secondo la composizione commemorativa realizzata nel 1927, venne fondata la Račanska banka. La documentazione finora raccolta non permette di stabilire se esistesse una continuità diretta fra questa banca e la štedionica nella quale Antonije era attivo nel 1897. Per ora è quindi preferibile considerare le due vicende separatamente.

Negli anni Venti, tuttavia, il ruolo degli Živanović nella Račanska banka è ben documentato. Života Andrejić scrive che le famiglie del “capitalista Antonije Živanović” e del commerciante Đorđe Mitrović ebbero un ruolo di primo piano nell’istituto. Antonije era presidente del consiglio d’amministrazione, mentre ne facevano parte anche i figli Milan e Mladen. Milan svolgeva inoltre la funzione di tesoriere.

Rača, 1927. Composizione commemorativa della Račanska banka. Nell’immagine compare il 1908 come anno di fondazione dell’istituto.

La banca non fu un episodio effimero. La sua attività è documentata nella stampa economica alla fine degli anni Venti e nei primi anni Trenta e l’istituto risulta ancora formalmente attivo fino al 1945.

La famiglia

La storia degli Živanović entra direttamente nella nostra vicenda familiare attraverso Anka Živanović (1898–1983), figlia di Antonije. Nel 1922 sposò a Rača l’ingegnere civile Milorad Mitrović, unendo così le storie delle due famiglie.

Tra i figli maggiori di Antonije vi era anche Milan Živanović (1885–1944), fratellastro di Anka, che proseguì la presenza della famiglia nella vita economica e pubblica di Rača come industriale e deputato.

Il Karađorđev Dom

Negli stessi anni Antonije e Milan furono coinvolti in uno dei maggiori progetti pubblici della città: la realizzazione del Karađorđev Dom.

Antonije fu tra gli iniziatori e benefattori dell’opera e presiedette il comitato esecutivo. Milan partecipò al comitato, ne fu tesoriere e divenne in seguito uno dei principali organizzatori locali della costruzione e degli approvvigionamenti.

Il progetto crea anche un ulteriore legame con la famiglia Mitrović: a seguire tecnicamente i lavori troviamo infatti Milorad Mitrović, marito di Anka.

Il Karađorđev Dom a Rača. Antonije e Milan Živanović parteciparono alla realizzazione dell’edificio; l’ingegnere Milorad Mitrović, marito di Anka Živanović, seguì i lavori. Foto: Dvorci Srbije.

Il Karađorđev Dom fu inaugurato l’8 dicembre 1933. Milan parlò in rappresentanza del comitato che ne aveva seguito la costruzione.

La famiglia nel paesaggio di Rača

La presenza degli Živanović non era visibile soltanto nelle banche, nei comitati o nella vita politica. Era inscritta anche nel paesaggio quotidiano della città: nelle case, nelle attività economiche e negli edifici che portavano il nome della famiglia.

Rača, anni Venti. La casa della famiglia Živanović.

Rača, 1932. Una veduta della via principale. Il primo edificio a destra è identificato come casa Živanović.

Il mulino Živanović

Un’altra immagine permette di seguire la famiglia fuori dal centro urbano. In una veduta aerea di Rača del 1936 compare infatti l’indicazione Gornji–Živanovićki parni mlin, il “mulino a vapore superiore degli Živanović”.

Rača, 1936. Nell’immagine aerea è indicato il Gornji–Živanovićki parni mlin, il mulino a vapore della famiglia Živanović.

1936

Antonije morì a Rača il 19 ottobre 1936, a settantun anni. L’annuncio funebre pubblicato il giorno seguente da Politika lo ricordava come industriale, proprietario ed ex deputato nazionale.

La sua biografia lo ricorda non soltanto per la ricchezza raggiunta, ma anche per il sostegno dato alle istituzioni della città. Fu tra gli iniziatori e benefattori del ginnasio inferiore di Rača e del Karađorđev Dom e sostenne inoltre la scuola elementare, la società culturale “Višnjić”, la squadra di calcio e il teatro amatoriale.

La sua storia racconta così qualcosa di più dell’ascesa personale di un commerciante. Nel giro di pochi decenni gli Živanović erano entrati nella finanza, nell’industria, nella politica e nelle iniziative pubbliche di Rača; il loro nome era visibile nelle case e nelle attività della città.


Fonti e approfondimenti

Srpski biografski rečnik, vol. III, D–Ž, Matica srpska, Novi Sad, 2007, voce “Živanović, Antonije R.”.

Politika, 20 ottobre 1936, p. 16, annuncio funebre di Antonije-Anta R. Živanović.

Života Andrejić, Karađorđev dom u Rači, Rača, 2017.

Jovana D. Milovanović, studio sul Karađorđev Dom, Saopštenja, XLVIII, 2016.

Narodna biblioteka “Jefimija”, Trstenik, Biografski leksikon, voce “Mirići”.

Per il ritratto di Antonije: il cartoncino fotografico identifica lo studio di Milan Jovanović, fotografo della corte reale serba, e il produttore Lith. K. Krziwanek, Wien. L’originale è conservato nell’archivio familiare.

La fotografia del Karađorđev Dom è tratta da Dvorci Srbije.