1916–1917 | Milorad Mitrović durante la Prima guerra mondiale
Fotografie e documenti conservati nell’archivio familiare permettono di seguire alcuni momenti dell’esperienza di Milorad Mitrović nell’esercito serbo durante la Prima guerra mondiale. Tra il 1916 e il 1917 lo ritroviamo in uniforme, con i commilitoni, tra Skopje e Salonicco, fino a un certificato militare del luglio 1917 che registra la sua esenzione dal richiamo al servizio.
Sono frammenti di una vicenda più grande, ma restituiscono qualcosa della giovinezza di Milorad negli anni della guerra: i luoghi attraversati, gli uomini con cui condivise il servizio e infine una carta militare che documenta direttamente la sua posizione nell’esercito.
Un giovane di Rača in uniforme
Milorad era nato a Rača nel 1895. Poco più che ventenne, vide i propri studi e la propria giovinezza attraversati dalla Prima guerra mondiale e prestò servizio nell’esercito serbo.
In questo ritratto appare a figura intera, con il caratteristico copricapo militare, la giubba chiusa al collo, la cintura, i pantaloni e gli stivali. La posa e lo sfondo dipinto appartengono alla tradizione del ritratto fotografico da studio.
Un piccolo particolare conservato sul supporto originale permette però di collegare l’immagine a un luogo preciso. Nella parte inferiore del cartoncino compare infatti la targhetta in cirillico «А. СТАНКОВИЋ — ФОТ. СКОПЉЕ», che identifica uno studio fotografico di Skopje.
Un secondo ritratto, datato 1916, conserva un’altra immagine di Milorad soldato. Le fotografie non permettono da sole di stabilire con sicurezza il suo grado, ma una carta militare conservata nello stesso archivio fornisce un elemento decisivo: nel luglio 1917 Milorad viene indicato nella parte francese del documento come sergent-major.
Con i commilitoni
Un’altra fotografia del 1916 mostra Milorad accanto a un commilitone. Immagini di questo tipo, scattate e conservate come ricordo, affiancano alla documentazione ufficiale della guerra una dimensione più personale: quella dei rapporti tra gli uomini che condividevano la stessa esperienza militare.
Salonicco, 1917
La fotografia di gruppo del 24 marzo 1917 colloca Milorad nel contesto del fronte di Salonicco. Nell’iscrizione associata all’immagine si distingue il nome “Solun”, il nome serbo di Salonicco; la lettura del successivo riferimento a “Zejtinlik” rimane invece proposta e richiede cautela.
Milorad è identificato nell’archivio familiare come il quarto uomo seduto da sinistra. La fotografia conserva così una testimonianza precisa della sua presenza nell’ambiente dell’esercito serbo nella primavera del 1917.
Luglio 1917: l’esenzione dal servizio
Pochi mesi dopo la fotografia di gruppo del marzo 1917, un documento conservato insieme alle carte di famiglia registra un altro momento dell’esperienza militare di Milorad Mitrović. Nel luglio dello stesso anno una commissione militare ne dispose l’esenzione dal richiamo al servizio.
Il certificato è bilingue, in serbo e francese. La decisione porta la data del 10 luglio 1917 nella parte serba e del 23 luglio 1917 in quella francese, due date compatibili con la contemporanea differenza fra calendario giuliano e gregoriano. Milorad vi compare con il grado francese di sergent-major.
Il motivo dell’esenzione era di carattere sanitario. Nella parte francese del documento la diagnosi sembra indicare «catarrhe pulmonaire suspect», un “catarro polmonare sospetto”; la lettura non è tuttavia completamente sicura. Le annotazioni mediche presenti nella parte serba sono ancora più difficili da interpretare e non vengono quindi assunte come trascrizione definitiva.
Sul retro del certificato è applicata una piccola fotografia identificativa di Milorad in uniforme. Accanto alla fotografia compaiono timbri e annotazioni e, fra questi, un grande timbro con la parola «SALONIQUE». Il documento si collega così allo stesso ambiente di Salonicco testimoniato dalle fotografie conservate nell’album familiare.
Le tracce di una guerra
Riunite nello stesso racconto, fotografie e carte militari restituiscono aspetti diversi della stessa esperienza. I ritratti mostrano Milorad in uniforme e con i suoi commilitoni; le iscrizioni conservano date e nomi di luoghi; il certificato del luglio 1917 aggiunge il grado, la posizione militare e il provvedimento di esenzione.
Skopje e Salonicco emergono così non come semplici nomi sulla carta, ma come luoghi legati alla giovinezza di Milorad. Uno compare sul cartoncino di uno studio fotografico; l’altro nell’iscrizione di una fotografia di gruppo e nel timbro conservato sul documento militare.
A più di un secolo di distanza, questi frammenti permettono di seguire alcuni momenti della vita di Milorad Mitrović: un giovane di Rača che attraversò la Prima guerra mondiale nelle file dell'esercito serbo e che, terminati gli anni della guerra, sarebbe tornato agli studi per diventare ingegnere civile.